FranzVolta |
|
|
Amo1. la musica
2. I FILM DI KUBRICK 3. la filosofia,la chimica ed il calcio 4. prendere decisioni di impulso 5. viaggiare e incontrare nuove persone Odio1. I politicanti che rincorronno solo voti e potere ed i fascisti
2. I comunisti "solo a parole" 3. la corruzione, la raccomandazione , l'arroganza 4. la falsità,l'arrivismo,la xenofobia 5. IL PROCESSO DI BISCARDI LinkDicono di meChe sono testardo,presuntuoso e soprattutto insopportabile!
Non ci crederete mica!!! la MusicaI miei amiciArriviLe mie Tags | 26 Settembre 2009
S.O.S. Trattato di Lisbona
E così, mentre tutti guardano da quella parte, da quell’altra accade il nostro destino, ma non c’è nessuno a osservare. Accade per esempio il Trattato di Lisbona, il quale, come tutte le cose che ridisegnano la Storia, che decidono della nostra esistenza, che consegnano a poteri immensi immense fette del nostro futuro, non è al centro di nulla, passa nel silenzio, non trova prime pagine o clamori di alcun tipo, nel Sistema come nell’Antisistema. Pensate: stiamo tutti per diventare cittadini di un enorme Paese che non è l’Italia, governati da gente non direttamente eletta da noi, sotto leggi pensate da misteriosi burocrati a noi sconosciuti, secondo principi sociali, politici ed economici che non abbiamo scelto, e veniamo privati nella sostanza di tutto ciò che conoscevamo come patria, parlamento, nazionalità, autodeterminazione, e molto altro ancora. E’ il Trattato di Lisbona, vi sta accadendo sotto al naso, qualcuno vi ha detto nulla? Ribadisco: fra poco Montecitorio potrebbe essere un palazzo dove qualche centinaio di burocrati dimenticati si aggirano fingendo di contare ancora qualcosina; fra poco la Costituzione italiana potrebbe essere un poemetto che viene ricordato agli alunni delle scuole come un pezzo di una vecchia storia; fra poco una maggioranza politica che non sa neppure cosa significa la parola calzino potrebbe trovarsi a decidere come noi italiani ci curiamo, se avremo le pensioni, cosa insegneremo a scuola, come invecchieremo, o se dobbiamo entrare in guerra, e così per tutto il resto della nostra vita. Altro che Cavaliere, altro che Brunetta o Emilio Fede. Articolo completo su: http://www.paolobarnard.info LEGGETE CON ATTENZIONE, NE VA DELLE NOSTRE VITE.
ALL'INDIRIZZO : http://bookshop.europa.eu/eubookshop/bookmarks.action?target=EUB:NOTICE:FXAC08115:EN:HTML&request_locale=IT POTETE SCARICARE IL PDF DEL TESTO COMPLETO DEL TRATTATO DI LISBONA. LEGGETE E MEDITATE. 18 Febbraio 2009
il paese รจ reale
Dici sempre le preghiere be sinceramente, visto anche l'abisso di qualunquismo che inghiotte il festival...io mi son divertito a sentirla che ne pensate? 14 Febbraio 2009
WTOINASPETTATA UGUAGLIANZA DI ACRONIMI StipeticEroi: nella misura in cui superano le loro condizioni, escono dal proprio schema e vanno ben oltre le loro possibilità, prima di fallire di fronte a questa enorme sfida. È un comportamento che ci permette di salvaguardare la nostra dignità. Per molti aspetti la creazione non è perfetta, ma non si è tenuti ad accettarla così com'è. 04 Febbraio 2009
E-Statico
odio odio odio non c'è un angolo di me nel quale nutrire comprensione dalle mie piaghe aperte sanguinanti e doloranti l'odore di putretudine inquina altre vite vuoto dentro, svuotato e spento nulla è più reale dell'immateriale nulla è più infernale del desiderare un nuovo inizio del sospirare una dolce fine ognuno di noi conosce la summa sacrale: la vita si dipana fatale un nuovo inizio non lo vedrai mai la fine è per tutti amara siamo bloccati sei un detenuto a cui non concedono la grazia io sono perso sono perso... Luca Hank C. 02 Febbraio 2009
arso di vitaho visto un senza dio impassibile e cosciente bruciare tra le fiamme il freddo pungente di quella notte invernale s'arricchiva di un tetro fetore e invadeva i miei polmoni l'uomo era immobile sul nudo sconcerto di un tempo qualsiasi non riuscivo a sentire le sue sacre preghiere come se i miei sensi fossero assorbiti dalla visione altre persone circondavano il senza dio riuscii a capirlo udendo le loro grasse risate per quella sorte implacabile che destava il loro ribrezzo tutta la storia si svolse in un chiarore surreale eppure non mi riuscì di vedere i volti degli uomini erano incorporei senza una identità nel presagio si dispiegò un' assurda verità il senza dio tra le fiamme negli inferi terreni donò agli uomini la morte mutandoli in colpevoli Luca Hank C.
01 Febbraio 2009
apneadevo pur avere una qualità in fondo sono un uomo anch'io tu non sai darmi fiducia mi uccidi con la routine affondi le unghie nella mia inutilità il vuoto mi sorprende l'alcol può placarmi è tempo di rinascere tentare di cambiare morire nell'appassire vivere nello sbocciare ma è tardi decadente e vivido sferzato dalle parole strappato dal tuo sapore inutile e volgare niente di meglio rimanere uguale continuare a sbagliare Luca Hank C.
30 Gennaio 2009
note a margineaffacciato alla finestra ascoltavo gli accordi di vecchi musicisti di strada il dubbio valore artistico delle composizioni si associava alle squallide vite che vedevo scivolare nell'inferno della vita metropolitana dall'altra parte del fiume avvistai una colonna grigia di esseri umani lungo la sponda scoscesa si intravedevano piccole ombre pensai fossero bambini le loro grida gioiose invadevano lo spazio circostante alzando lo sguardo notai una strana scia nera lungo il fianco di una collina erano gli esseri grigi salivano tutti verso la sommità alla testa della colonna si ergeva un totem di pietra era trasportato come in processione ad un tratto mi resi conto che la colonna era ordinata in modo decrescente nelle prime file gli anziani dalle lunghe barbe bianche davanti agli anziani solo i sacerdoti riconoscibili per le toghe purpuree e i copricapo dorati c'era della nebbia sulla sommità della collina non così tanta da impedirmi di vedere i miei occhi iniettati di veleno misero a fuoco quell'immagine macabri altari color avorio sporchi di sangue rappreso capii che in cima c'era la morte Luca Hank C.
29 Gennaio 2009
sbattiti e crepa!libertà è partecipazione almeno fin quando hai voglia di dimostrare il tuo ideale devi darti un peso vuoi trovarti un senso cerchi la conferma del sono poiché penso credi allora di esser normale come tutti in fondo cerchi il bene hai paura di sembrare banale ma essere accettato è un gioco greve la tua collocazione ha un costo e ingenuamente scegli il maggiore il tragitto che ti sei autoimposto entra in conflitto con la competizione di cui non comprendi il nuovo corso anche se l'accetti senza rimorso straordinario arrampicarsi sugli altrui consensi straordinario affaccendarsi per creare altrui disegni rischioso averne consapevolezza il gioco più non ti appassiona stride qualcosa nei tuoi pensieri il nuovo corso, macchina infernale si introduce prospettandoti un domani: ti risputa un bieco ieri ti sconcerta percepirne il fetore essere bloccato nel rigido congegno avanza nudo il barlume: sei per te stesso un impostore hai accettato senza clamore che destrutturassero il tuo ingegno e con esso le misere parole popolo, governo, partecipazione la triade del male, pensi per la nostra emancipazione raccatta quel che rimane anche i cocci senza importanza reinventati nella tua ombra traccia da solo la nuova parabola riscrivi la partecipazione nell'obiezione il dramma muta non hai bisogno di adepti serventi di cercarti un ruolo di avere dei consensi ahahahahah sei tutto matto baratti volentieri il fulgido domani col doloroso oggi nella libertà la disciplina nella critica la condivisione Luca Hank C.
28 Gennaio 2009
il silenzio ascolta
dimmi chi sei non aspettar che tutto muova i miei arti amputati li sento ancora sospesi e mi si avventano contro ricercandosi un alibi davanti lo specchio ho rivisto un futuro che non stà più in piedi stroncato dal presente fermo senza vento rivolto al tuo passato non devo aver timore se afferro l'occhio vitreo hai già il tuo bicchiere asfittico si lascia affondare nella sera in cui non smetterai di muovere la tua malattia l'agone indelebile macchia ma riuscirai a districarlo in tempo ogni tuo respiro scava risorto, dilaga inatteso per l'occasione affianco la tua follia il perché lo conosci bene ho paura di capire la mia Luca Hank C.
|